È stata ribattezzata“Booking” la norma che vieta il “parity rate”. In altre parole gli alberghi saranno liberi di proporre alla clientela offerte migliori e condizioni più favorevoli rispetto a quelle presenti sui portali di prenotazione.

Una vera rivoluzione che apre le porte a nuove strategie e strade da seguire… 

Secondo Federalberghi, infatti “tutti gli attori sono spronati adesso ad effettuare nuovi investimenti e ad una gestione più efficiente. Gli alberghi che desiderano potenziare le vendite dirette non possono fare affidamento solo sulla nuova legge, ma devono investire sulla realizzazione di siti internet più performanti, sulla formazione dei collaboratori, sull’informazione degli ospiti. A loro volta, i portali, non potendo più contare sulla rendita di posizione offerta dalle clausole di parity, dovranno investire sulla qualità del servizio e sulla riduzione delle commissioni.”

Insomma una decisione davvero importante e, sempre secondo Federalberghi, “ispirata dal buon senso, che stabilisce un nuovo e più corretto equilibrio nel rapporto tra le imprese ricettive e le multinazionali dell’intermediazione, completando il percorso che l’Antitrust aveva iniziato, e ristabilendo parità di condizioni tra il sistema turistico italiano e quello di importanti paesi concorrenti”.“I primi a beneficiare di questa importante novità saranno i consumatori. Non tutti lo sanno ma quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha proibito al sito internet dell’albergo di offrire al cliente un prezzo più conveniente.”

Questo significa principalmente una cosa: tutti ora avranno le chiavi del proprio destino in mano…

E voi, cosa pensate di questa importante novità? Cosa rappresenterà per il settore turistico?